Dopo un lavoro di ristrutturazione in casa è necessario pulire in profondità. Non possiamo accontentarci di un’operazione superficiale perché le attività per migliorare e ammodernare l’abitazione sono state importanti. La polvere accumulata è tanta, ci sono macchie di pittura ovunque, bisogna disinfettare le superfici, i mobili e i pavimenti.

Insomma, dopo la ristrutturazione della casa serve un intervento di pulizia approfondito. Che puoi anche affidare a una ditta specializzata in pulizie professionali, sanificazioni ambientali e disinfestazioni. Quali sono i punti essenziali da rispettare quando vuoi pulire casa dopo una ristrutturazione importante? Ecco alcuni punti.
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Procurati strumenti per la pulizia
Le pulizie post-ristrutturazione sono un incubo perché devi affrontare la polvere di un cantiere con residui di stucco, gesso, vernice, silicone e vari elementi solidi.
Come, ad esempio, fascette di plastica, fili di ferro, pietre di varia misura. Ecco perché serve un’attrezzatura particolare. In primo luogo, devi procurarti un aspirapolvere potente, possibilmente con filtro HEPA per fermare le particelle solide inquinanti.
Poi servono spatole di plastica per i residui di stucco/silicone, una buona scorta di secchi, panni in microfibra, spugne abrasive e detergenti sgrassanti per varie superfici.
Come DPI – dispositivi di sicurezza – consigliamo guanti resistenti, abbigliamento adeguato con maniche lunghe e pantaloni fino alla caviglia. Servono anche le mascherine FFP2 o FFP3 per evitare di inalare la polvere. Non pensare di poterne fare a meno.
Pulire prima di mettere mobili
La regola fondamentale per una buona pulizia post-lavori di ristrutturazione: il grosso del lavoro va fatto prima di montare cucina, letti, armadi a muro e cassapanche. Questo perché dopo sarà impossibile o difficile raggiungere gli angoli più nascosti.
Utilizza scopa e paletta per togliere i residui più ingombranti, come pietre voluminose ed elementi di risulta. Utilizza un panno morbido e un detergente specifico per fare una prima pulita degli infissi, in modo da togliere la polvere che cadrà a terra.
Attenzione ai bordi superiori delle porte e delle finestre, spesso lo sporco si accumula dove non puoi vedere. Poi, con l’aspirapolvere passa in ogni angolo della casa e, soprattutto, dell’abbinamento pavimento/battiscopa. Obiettivo di questo passaggio?
La superficie dovrà essere completamente ripulita da qualsiasi elemento estraneo. A questo punto passa con straccio, acqua e detergente adeguato al pavimento.
Attenzione a macchie e stucco
Questa passata di acqua e sapone aiuta a sciogliere le macchie e gli elementi tipici di una ristrutturazione. Ma non è detto che sia sufficiente, ecco perché il secondo passaggio della tua opera di pulizia di una casa ristrutturata riguarda l’analisi di questi residui.
Le macchie di vernice dovrebbero andare via con i solventi specifici ma devi far attenzione alla superficie: potrebbe risentirne a causa dell’aggressività del liquido.
Meglio provare prima con un prodotto neutro, un panno morbido e un passaggio delicato. Gocce di colla e stucco vanno via con la spatola: usa un po’ di pressione e cerca di sollevare leggermente un lembo per fare in modo che l’elemento si sollevi senza fare danni.
Sanificazione bagni e cucina
Dopo il primo lavaggio, vengono montati i mobili e si procede con una nuova fase: ci sarà ancora polvere e si farà una pulizia sempre approfondita degli arredi e del pavimento.
Una nota particolare andrà ai bagni e alla cucina, due zone che devono essere garantite quando si parla di sanificazione. Dopo i lavori in casa, è normale che questi arredi dedicati alla vita privata non sono proprio puliti e igienizzati. Questo è un problema evidente.
Per questo bisogna dedicare tempo alla pulizia delle ceramiche, dei lavandini, dell’acciaio inox che ospiterà le pietanze, dei rubinetti e delle manopole per aprire l’acqua calda. Lo stesso vale anche per doccia e vasca da bagno: sono da pulire a fondo, sempre.
Pulizia degli impianti di casa
In molti casi gli impianti sono nuovi, in altri no. In ogni caso, il consiglio è quello di pulire i termosifoni, i filtri dei condizionatori e le cappe di aspirazione della cucina. In alcune abitazioni ci possono essere impianti di aerazione e riscaldamento: dedicare un po’ di tempo per questa pratica è importante.
Ripeti dopo qualche giorno
Non è detto che il primo passaggio si sufficiente. Anzi, dopo una ristrutturazione è normale che la polvere continui a formarsi e accumularsi. Quindi, sempre con la massima attenzione ai dettagli, ricomincia a pulire, lavare i pavimenti e affrontare ogni angolo
Così puoi rintracciare le particelle di sporco. E se questo non è sufficiente puoi sempre chiedere alla tua azienda specializzata in pulizie professionali di aiutarti per chiudere definitivamente quest’operazione. In questo modo puoi affidare la pulizia straordinaria della casa a chi se ne intende e dedicarti ad altre attività come la cura per gli arredi.






