Il lavoro di pulizia e sanificazione degli uffici segue delle regole perché non stiamo parlando di spazi privati, come quelli di una casa. Chiaro, anche in queste circostanze vogliamo il miglior risultato possibile ma quando ci occupiamo di uffici aperti al pubblico e che devono ospitare dei dipendenti bisogna prestare un occhio di riguardo alle procedure.
In Italia, le operazioni di pulizia e sanificazione degli uffici sono regolate da diverse norme: c’è il Testo Unico sulla Sicurezza 81/2008 che fa da riferimento base e si aggiungono le linee guida tecniche aggiornate nel post-pandemia da INAIL e Ministero della Salute. Se non vuoi correre rischi, la soluzione migliore per avere un lavoro a norma è quella di affidare la valutazione e l’operazione a una ditta specializzata nella pulizia degli uffici.
Nel frattempo, anche grazie alla nostra esperienza nel campo della pulizia professionale per spazi del lavoro, possiamo lasciare una serie di indicazioni e di esempi concreti. Di base consigliamo sempre di affidare le operazioni a un’azienda specializzata per evitare mancanze. Ma qui trovi alcune soluzioni per aiutare le imprese a inquadrare i doveri quando si parla di regole da rispettare per la pulizia e la disinfestazione degli uffici.
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Rimozione sporco meccanico e disinfezione
Uno dei punti essenziali da ricordare: il datore di lavoro deve garantire che i luoghi in cui si svolgono le attività professionali (come appunto gli uffici) siano puliti regolarmente.
Questo è anche un pilastro di strategie volte a migliorare la produttività, come la lean organization: uno dei principi è quello della pulizia della postazione che sarà più efficace.
Quindi, il primo passaggio da mettere in campo è quello relativo alla rimozione meccanica dello sporco visibile come polvere e macchie con acqua e detergenti specifici.
I quali dovrebbero rispettare i CAM – criteri ambientali minimi – privilegiando prodotti a basso impatto ambientale che riducono l’uso di sostanze tossiche e nocive.
Nei casi prescritti è possibile, dopo la rimozione dello sporco, passare alla disinfezione che permette la sanificazione di determinati ambienti mediante la distruzione o inattivazione dei microrganismi patogeni. Le pulizie devono avvenire preferibilmente fuori dall’orario di lavoro per evitare l’esposizione dei dipendenti a polveri o vapori chimici.
Attenzione ai detersivi che scegli per pulire
Non lasciare che siano i sensi a decidere qual è il prodotto migliore per lavare e detergere le tue superfici. Molti prodotti profumati coprono gli odori ma non eliminano la carica batterica. In linea di massima, è giusto preferire presidi medico-chirurgici che garantiscono l’abbattimento dei patogeni senza danneggiare le superfici e rispettano la salute.
Anche la ventilazione è fondamentale
Spesso, nel lavoro di pulizia e manutenzione degli spazi lavorativi ci dimentichiamo di un elemento fondamentale: il già citato testo unico dedicato alla sicurezza del posto di lavoro suggerisce che in ogni ufficio deve essere garantita la giusta ventilazione.
E, quindi, una sufficiente e salubre quantità di aria. Perché tutto questo riguarda le pulizie? Semplice, se vengono impiegati impianti di condizionamento d’aria o di ventilazione meccanica, i filtri devono funzionare in modo tale che i lavoratori non vengano esposti a correnti d’aria dannose per l’apparato respiratorio. Qui entra in gioco la ditta specializzata.
I professionisti delle pulizie in ufficio devono eseguire una procedura di detersione e manutenzione dei filtri per eliminare sporco meccanico. Nello specifico, si rimuovono polveri, pollini e detriti che intasano la trama del filtro. Poi si utilizzano prodotti specifici che eliminano biofilm batterici e funghi che proliferano grazie all’umidità della condensa.
Sono i dettagli a fare la differenza
Quando devi organizzare un lavoro di pulizia degli uffici e delle sedi aziendali non puoi limitarti alle superfici ampie e in vista: sono indispensabili le checklist dei punti critici definiti come High-Touch. Quindi che vengono toccati da diverse persone. Assicurati che nella pulizia straordinaria vengano inclusi alcuni elementi strutturali tipici degli uffici:
- Telecomandi e tastiere.
- Distributori automatici di caffè.
- Ricevitori dei telefoni.
- Citofoni per gli esterni.
- Maniglioni antipanico.
- Corrimano delle scale.
Una menzione in più per gli strumenti IT come tastiere e mouse: è una buona norma la pulizia a fine turno con panni in microfibra e soluzioni idroalcoliche. Per una sanificazione efficace, i disinfettanti devono essere lasciati agire per il tempo di contatto indicato in etichetta (di solito siamo intorno ai 5 minuti) prima di essere rimossi o asciugati.
La pulizia straordinaria fa la differenza
La sanificazione straordinaria degli uffici è un intervento tecnico che viene previsto per ripristinare condizioni di igiene totale dopo eventi specifici. Come, ad esempio, un trasloco, la fine di un cantiere, il picco stagionale di influenze o una chiusura prolungata. Ad esempio, viene prevista prima dell’accensione del riscaldamento o dell’aria condizionata.
Si prevede una pulizia straordinaria dell’ufficio anche se lo spazio in esame è rimasto chiuso per ferie o smart working prolungato, se ci sono stati focolai infettivi.
Le operazioni prevedono diverse fasi. Si va dal lavaggio a vapore o a estrazione delle sedie ergonomiche, dei divanetti e delle moquette dove spesso si annidano acari e allergeni. Viene spruzzato anche un disinfettante in micro-particelle per raggiungere anche gli angoli più remoti. Rispetto all’aerazione si va in profondità con alcune operazioni utili:
- Ispezione dei canali per verificare lo stato.
- Sanificazione della batteria di scambio.
- Smontaggio e lavaggio dei diffusori a soffitto.
Gli interventi straordinari usano macchinari rumorosi o prodotti che richiedono tempi di asciugatura/aerazione. L’ideale è il sabato mattina o il tardo pomeriggio.
Valutiamo disinfestazione e derattizzazione
Ci sono altri step da considerare quando vogliamo fare una pulizia profonda e professionale di un ufficio. Ad esempio, in alcuni casi è possibile prendere in considerazione la disinfestazione. Ovvero, un processo di eliminazione o controllo di parassiti e insetti che possono causare danni alle strutture o trasmettere malattie.
Si individuano i focolai, i punti di ingresso e la specie esatta dell’infestante – striscianti come blatte, volanti o parassiti delle derrate alimentari – si valuta se l’infestazione richiede un intervento chimico massiccio o se bastano misure preventive e infine si attivano le misure. C’è anche un controllo post-intervento per assicurarsi che il ciclo riproduttivo dell’infestante sia stato interrotto. Tutto questo vale anche per il caso estremo: quello in cui appare necessario l’uso delle trappole e delle tecniche per la derattizzazione in ufficio.







