Quando si ragiona sulla possibilità di installare i pannelli fotovoltaici si ignora, spesso, la necessità di dover fare anche una buona manutenzione. Perché è fondamentale quando si vuole ottimizzare il consumo energetico. I pannelli fotovoltaici sono in grado di convertire direttamente la luce del sole in energia elettrica – i pannelli solari invece producono acqua calda – sfruttando un fenomeno fisico ben noto e chiamato effetto fotovoltaico.
Qual è l’elemento che ti permette di riconoscere e capire se una casa utilizza questa tecnologia? Il pannello che è composto da un insieme di celle fotovoltaiche, di solito realizzate in silicio: le batterie immagazzinano l’energia prodotta in eccesso durante il giorno e l’inverter trasforma la corrente continua prodotta dai pannelli in corrente alternata. Tutto questo ha bisogno di una buona manutenzione, ecco cosa devi sapere.
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Tipi di manutenzione per i pannelli
Partiamo subito da una specifica: c’è una manutenzione ordinaria e una straordinaria. Entrambe sono fondamentali per il buon funzionamento dei pannelli fotovoltaici.
Solo che la manutenzione ordinaria è quella più semplice, che magari puoi fare anche in autonomia, mentre quella straordinaria esige una competenza tecnica che non tutti possono avere. In ogni caso, se hai deciso di produrre energia elettrica pulita devi anche gestire la manutenzione dei pannelli fotovoltaici con la giusta attenzione. Per quale motivo specifico? In questo modo eviti cali di resa energetica e previeni i guasti dell’impianto.
Manutenzione ordinaria dei pannelli
Una buona manutenzione di base può aiutarti a evitare problemi con i pannelli fotovoltaici. Il primo passo per gestire quest’aspetto: effettua un’ispezione visiva periodica.
Devi verificare, con la giusta attenzione, che non ci siano crepe sul vetro, ingiallimenti, frammenti o foglie incastrate tra le cornici. Assicurati di togliere nidi di uccelli o roditori vicino ai pannelli o ai cablaggi. Fondamentale anche la potatura di alberi o piante che potrebbero oscurare i moduli anche solo per poche ore al giorno. Infatti, la copertura parziale con un’ombra riduce di molto l’efficienza dell’intera struttura.
Manutenzione straordinaria dell’impianto
Primo passaggio utile: una verifica agli elementi strutturali dell’impianto fotovoltaico. Devi effettuare un buon controllo delle staffe di ancoraggio sul tetto e della bulloneria per evitare danni causati da vento o vibrazioni. Anche l’inverter dovrebbe essere controllato attraverso la verifica dei codici errore registrati, e bisogna dire che con le moderne installazioni molti problemi possono essere registrati anche attraverso smartphone.
Il passaggio che esige il controllo di un professionista riguarda l’uso di una termocamera. La quale permette di individuare gli hot spot: celle surriscaldate per difetti che non sono visibili a occhio nudo ma disperdono energia e rischiano di danneggiare il modulo.
Pulizia dei pannelli fotovoltaici: cosa sapere
Di solito, si tende a posizionare la pulizia dei pannelli fotovoltaici nella voce della manutenzione ordinaria. In effetti, si tratta di togliere quello strato di sporcizia che si crea inevitabilmente sulle fotocellule di silicio che non vengono pulite spesso.
In realtà, questa è un’operazione molto delicata che influenza direttamente l’efficienza dell’impianto: lo sporco crea uno strato, una barriera che impedisce alla luce solare di raggiungere le celle che non rendono e che diventano l’anello debole del sistema.
Ecco perché la pulizia dei moduli va fatta due volte l’anno come standard, di sicuro a inizio primavera e in autunno, ma è meglio intervenire anche dopo eventi specifici.
Ad esempio piogge con sabbia, periodi di grande smog, forte presenza di polline o guano di uccelli. C’è anche da aggiungere che la pulizia dei pannelli fotovoltaici permette di aumentare gli anni di vita dell’intero impianto: mantenere la superficie priva di incrostazioni e sostanze acide o corrosive evita il degrado dei trattamenti anti-riflesso del vetro. Ora ti chiederai: come si puliscono le superfici dei pannelli fotovoltaici?
Il timore è quello di danneggiare qualcosa, ecco perché devi utilizzare l’acqua giusta, i detergenti adeguati e gli strumenti che non graffiano le superfici interessate.
Come pulire i pannelli fotovoltaici al meglio
Prima di qualsiasi operazione di lavaggio con acqua, spegni l’inverter tramite l’interruttore per evitare rischi. Procurati un’asta telescopica per raggiungere le posizioni più alte e una spazzola specifica per questo lavoro, che è meglio fare la mattina presto per evitare shock termici dell’acqua sui pannelli roventi. Le setole devono essere molto morbide.
Per bagnare i pannelli e lavarli devi utilizzare l’acqua demineralizzata perché non lascia calcare una volta asciutta e garantisce la massima resa chimica di pulizia. Da evitare l’acqua del rubinetto, molto dura, e qualsiasi tipo di detergente standard molto aggressivo: si utilizzano solo prodotti specifici per questo lavoro.
Per la pulizia nel dettaglio puoi sfruttare spugne in microfibra, ovviamente ci sono una serie di utensili che devi tenere assolutamente lontano dai pannelli solari come le spugnette metalliche, i raschietti e le idropulitrici. Anche se sembrano soluzioni di buon senso, e che velocizzano il risultato, rischi di danneggiare definitivamente un impianto.
La soluzione professionale per pulire i pannelli
Anche per questo motivo è importante prendere una decisione: come pulire un pannello fotovoltaico senza fare danni? Che sia un impianto domestico o professionale, magari su strutture statali come scuole o uffici pubblici, può essere un’ottima idea affidarsi a professionisti di questo settore. Vuoi maggiori informazioni? Contattaci subito per pulire i tuoi pannelli.
Un motivo in più per sceglierci? Utilizziamo spazzole e macchine ad osmosi inversa Unger, un brand che si occupa proprio della pulizia professionale dei vetri e delle strutture a vetro. Questo sistema utilizza spazzole delicate: è stato progettato proprio per detergere superfici sensibili, che rimuovono ogni impurità senza graffi o danni strutturali ai pannelli solari. Per questo è considerato uno standard imprescindibile per ottenere un ottimo risultato e ridurre il rischio di graffi o danneggiamenti del pannello.







