Una delle sfide più interessanti anche in ambito civile: capire come pulire una barca in modo da rispettare standard igienici rigorosi ed evitare danni. Questo è un aspetto fondamentale da chiarire perché – in questo caso – non stiamo parlando della pulizia delle imbarcazioni professionali, per il trasporto di grandi quantità di passeggeri.
L’articolo che stai per leggere vuole essere una guida per i diportisti, per chi ha una barca in darsena e vuole scoprire quali sono i passaggi utili per fare un buon lavoro di pulizia del ponte, delle sedute e di tutti i punti critici di una barca. Ma perché è così importante approfondire questo argomento? Semplice, la pulizia delle barche non è semplice.
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Le insidie della pulizia delle imbarcazioni
Molti clienti ci chiedono informazioni, e poi un aiuto concreto per occuparsi della pulizia professionale delle barche perché quest’operazione presenta difficoltà inaspettate.
In primo luogo, le condizioni possono essere piuttosto difficili da risolvere a causa della salsedine che può creare strati di incrostazioni difficili da risolvere con strumenti ordinari.
Poi, i materiali utilizzati per realizzare le barche sono particolarmente raffinati. E un uso inadeguato delle tecniche di pulizia porta a danni difficili da rimediare.
D’altro canto, la pulizia di un’imbarcazione è un passaggio fondamentale perché consente di evitare il deterioramento causato dall’accumulo di sporcizia, salsedine e materiali derivati da grassi e olio motore che si accumulano in ogni angolo della barca.
Come pulire una barca di legno o vetroresina
Iniziamo dalle classiche imbarcazioni che possono essere di proprietà dei privati, durante il periodo invernale è normale dedicarsi a un po’ di manutenzione e alla pulizia dello scafo, del ponte e degli interni. Proviamo a gestire le varie opzioni per i materiali.
Pulizia delle barche in legno
Pulire una barca in legno richiede molta più attenzione rispetto a una in materiale plastico. Il legno è un materiale vivo ma delicato: i detergenti sbagliati o un’eccessiva pressione dell’acqua possono danneggiare le fibre o rimuovere gli oli protettivi naturali.
Disincrostazione
Devi rimuovere il grosso. Con una pompa, bagna tutta la superficie della barca con acqua dolce pulita per sciogliere i cristalli di sale e togliere la polvere superficiale. Evita l’idropulitrice ad alta pressione che può sollevare le fibre del legno e rovinare le sigillature.
Pulizia con sapone
Usa un sapone dedicato alla nautica, sarà biodegradabile e con pH neutro. Diluisci il prodotto in un secchio d’acqua e strofina usando una spazzola a setole morbide o una spugna antigraffio: il movimento sarà trasversale alle fibre del legno per evitare danni alle fibre più morbide. Evita sempre spazzole a setole dure che graffiano la superficie.
Risciacquo e asciugatura
Evitare aloni è un dovere assoluto. Risciacqua di nuovo con abbondante acqua dolce fino a eliminare ogni traccia di sapone o acido. Per evitare che il calcare dell’acqua crei aloni biancastri, asciuga le superfici con una pelle di daino o un panno in microfibra grande.
Nutrimento e protezione
Operazione da svolgere quando il legno è ben asciutto. Una volta conclusa l’operazione – da evitare che l’acqua si asciughi al sole per evitare macchie – applica un velo di olio protettivo come l’olio di teak per nutrire le fibre. Questo prodotto va steso con un panno morbido seguendo, questa volta, la direzione delle venature.
Trattamento
Se il legno presenta macchie di calcare o ruggine – oppure è diventato grigio a causa dei raggi del sole – puoi applicare un rinnovatore specifico. Lascialo agire per i minuti indicati dal produttore senza farlo asciugare, quindi strofina delicatamente per chiudere il lavoro.
Come lavare una barca in vetroresina
Il passaggio dalla cura del legno a quella della vetroresina è meno impegnativo del previsto. La differenza sta nel passare da un materiale che teme l’usura meccanica a uno che si rovina soprattutto con l’invecchiamento solare. Ad esempio, sul legno è fondamentale strofinare in senso trasversale rispetto alle venature per non scavare i canali del materiale.
Ma con la vetroresina non esiste questo problema tipico della pulizia delle barche in legno. Il movimento è libero e ci si concentra sulla rimozione circolare dello sporco.
Il legno ha bisogno di essere nutrito in profondità con oli specifici (che penetrano nelle fibre) o protetto con vernici elastiche che assecondino i movimenti strutturali dello scafo.
La vetroresina, al contrario, dopo il lavaggio con acqua e detergente richiede una protezione superficiale sigillante con cere polimeriche o alla carnauba, il cui unico scopo è fare da scudo contro i raggi UV e l’ossidazione del gelcoat usato per creare lo strato esterno. Cosa fare se questo elemento è già opaco o ingiallito? Il semplice lavaggio non basta più. Significa che lo strato superficiale si è ossidato a causa dei raggi UV.
Attenzione alla pulizia degli interni
Per entrambe le soluzioni, può essere utile chiudere le operazioni con un check degli interni. Il primo passo è quello dedicato ai tessuti: togli tende per il sole e federe di cuscini per un bel lavaggio in lavatrice. In questo modo elimini tracce di sale e olio solare.
Occupati anche dei tientibene (ovvero i passamani), le ringhiere dei pulpiti e le bitte in acciaio inox. Se noti punti di ruggine, usa un disincrostante specifico prima che intacchino la plastica circostante. E lucida tutto con i prodotti specifici per i dettagli in metallo.
Assicurati di fare una buona pulizia dei pavimenti e delle sedute. Se hai un sottocoperta – ovvero uno spazio cabina – c’è altro lavoro da fare. Apri tutto, dagli oblò ai boccaporti. Svuota completamente i gavoni e le cabine. Rimuovi anche in questo caso:
- Cuscini.
- Materassi.
- Lenzuola.
- Tendaggi.
Tutto ciò che è in tessuto va portato all’aria aperta, lavato ed esposto al sole per eliminare l’umidità latente. Passa un aspirapolvere potente in ogni angolo, specialmente sotto i paglioli (il pavimento). Se tutto questo però è troppo impegnativo, puoi sempre chiedere a un’azienda specializzata in pulizia delle imbarcazioni e dei vari natanti di procedere con una pulizia profonda e disinfestazione completa dell’imbarcazione.








