Inutile ignorare il punto: se hai i ratti in giardino devi solo trovare il modo per eliminare il problema. Perché questi roditori possono causare una serie di disagi difficili da quantificare. In primo luogo c’è una questione sanitaria da considerare. I topi possono portare malattie che si trasmettono agli uomini sia direttamente (tramite morsi, graffi o contatto con feci e urine) sia indirettamente. Ovvero attraverso pulci, zecche e acari.
Sono animali sporchi, soprattutto se non parliamo dei topi di campagna, e dannosi per le strutture data la necessità di rosicchiare e di nidificare in una zona specifica.
Sappiamo bene che i ratti in giardino amano rosicchiare il rivestimento plastico dei cavi elettrici causando il malfunzionamento degli elettrodomestici: possono mandare fuori uso l’intero impianto di una casa e causare degli incendi proprio a causa dei cavi scoperti.
Quindi, eliminare i ratti in giardino non è solo un desiderio legato al sentimento di repulsione verso questi animali: devi prenderti cura della tua proprietà e preservarla da danni strutturali importanti, perché i denti del topo sono potenti e duri: possono scavare anche i materiali molto resistenti. Per fortuna, le soluzioni a disposizione non mancano.
Indice dei contenuti
Prenditi cura del giardino
Primo metodo per eliminare il rischio di avere i ratti in giardino: la gestione degli alimenti per questi roditori. I topi nidificano dove trovano risorse, quindi se hai l’abitudine di lasciare spazzatura, umido, compost e ciotole degli animali domestici in zona c’è il rischio di ritrovarsi con una colonia di roditori da debellare. Utilizza bidoni della spazzatura in metallo o plastica dura con coperchi a chiusura ermetica, primo consiglio.
Poi, non lasciare ciotole di cibo per cani o gatti all’esterno durante la notte e usa compostiere chiuse e sollevate da terra: la pulizia del tuo giardino viene al primo posto quando cerchi una soluzione non solo per debellare i ratti ma per non creare i presupposti alla nidificazione ed evitare proprio che si interessino al tuo giardino personale.
Se trovi buche nel giardino non lasciarle libere e non limitarti a coprire tutto con la terra: sigilla con rete metallica o pietre pesanti. O, meglio ancora, con una colata di cemento. Soprattutto se nei dintorni trovi tracce di erba schiacciata o feci di topo.
Manutenzione del verde
Dopo aver eliminato fonti di cibo e acqua, il giardino deve essere curato in modo da eliminare rifugi e nascondigli. Il consiglio di base è quello di mantenere, sempre se è presente, il prato corto e di togliere le erbacce alte, i rampicanti e i rovi: queste macchie di verde non controllato permettono ai ratti di muoversi senza essere visti dai predatori naturali come rapaci o gatti. Ma possono nascondersi facilmente anche all’uomo.
Meglio tenere pulite le zone in cui i roditori potrebbero trovare rifugio. Ad esempio, mantieni alta la chioma di siepi e arbusti tagliando i rami che toccano il suolo. Questo elimina le zone dove i ratti preferiscono stazionare e nascondersi. Lo stesso vale se hai cataste di legno o materiale edile in deposito: cerca di creare uno spazio da terra.
Usa repellenti naturali
Se siamo all’inizio dell’infestazione, e hai individuato qualche traccia, puoi provare metodi naturali per cacciare i topi dal giardino. Ad esempio, puoi usare delle piante repellenti con un odore sgradevole per i topi: tra queste abbiamo la menta piperita, che è infestante quindi si mantiene facilmente, anche lavanda e aglio hanno odori sgradevoli per i roditori.
Lo stesso si può dire dell’alloro e del sambuco. Poi ci sono i vari meccanismi basati sugli ultrasuoni e i predatori naturali come i gatti e i rapaci notturni (ad esempio puoi mettere delle cassette nido per i barbagianni): queste sono strategie ecologiche a lungo termine che non possono funzionare, però, se ci troviamo in una situazione avanzata.
Controllo diretto
Quando la prevenzione non basta, bisogna passare all’azione mirata. Ad esempio utilizzando trappole a scatto e gabbie che chiudono il ratto all’interno senza ucciderlo. Ci sono anche gli erogatori di esche per fare una derattizzazione chimica: se usi veleni, è obbligatorio per legge e sicurezza usare contenitori di plastica robusta chiusi a chiave.
Le esche devono essere fissate all’interno per evitare che il ratto le trascini in giro: verifica se le esche sono state mangiate. Se sono intatte dopo 2 settimane, sposta l’erogatore perché evidentemente stai lavorando nel posto sbagliato e non ci sono ratti in zona.
La derattizzazione professionale è la soluzione definitiva per cacciare i topi dal tuo giardino e dall’orto ma non è un percorso facile. In tutti i casi abbiamo delle controindicazioni importanti.
Ad esempio, nel caso delle trappole per catturare i topi vivi bisogna saper gestire questi animali e lo stesso vale per le soluzioni chimiche: c’è il rischio altissimo di avvelenamento per cani, gatti e fauna selvatica se non utilizzi bene questi prodotti. Ecco perché è importante valutare con cura la possibilità di chiedere aiuto a un’azienda specializzata.
Chi chiamare per derattizzare?
Di sicuro non è facile debellare i topi in giardino se c’è un nido ben formato. Ma i professionisti delle derattizzazioni sanno come muoversi. Possono puntare sulle trappole che sono più ecologiche dato che non avvelenano la catena alimentare. Ma se l’infestazione è vasta si usano i cibi avvelenati che devono essere gestiti con erogatori di sicurezza o bait stations: scatole di plastica dura, chiuse a chiave, con due fori d’entrata.
All’interno c’è un’asta metallica dove si infilano le esche (solitamente in pasta o blocchi paraffinati). Si tratta di una soluzione che impedisce al ratto di portarsi via l’esca e nasconderla in giardino, dove potrebbe essere mangiata da un cane o da un bambino. Inoltre, chi si occupa di derattizzazioni professionali per debellare i ratti dal giardino sa che bisogna posizionare le trappole in modo schematico, non a caso.
Gli erogatori si lasciano ogni 5-10 metri lungo il perimetro del giardino o della casa. Soprattutto vicino a siepi, cumuli di legna o zone d’ombra. I ratti si sentono sicuri solo al coperto e possono essere eliminati grazie a un buon uso di esche chimiche.
L’azienda professionale usa prodotti a base di anticoagulanti di seconda generazione (come il bromadiolone o il difenacoum), che agiscono in pochi giorni evitando che gli altri ratti associno la morte del compagno al cibo. La derattizzazione è un processo, non un evento singolo, e noi possiamo aiutarti a gestire le varie fasi con attenzione.







