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Cimici dei letti, una lotta infinita per i disinfestatori e le imprese di pulizie
In vacanza ormai, non è difficile incontrarle ormai ovunque. Hotel da 5 stelle o BnB, appartamenti in affitto o pensioni.
Recenti sondaggi effettuati da società specializzato lo hanno appena confermato.
Le troviamo ovunque, purtroppo, contrariamente a ciò che si possa pensare, non dipende dal grado di pulizie, siano esse effettuate professionalmente da una impresa di pulizia o privatamente.
Sono chiamate pulci del viaggiatore, le cimici dei letti (Cimex lectularius),
Recentemente abbiamo disinfestato un piccolo appartamento. Erano ovunque, uova comprese, su cornici in legno dei quadri, prese elettriche, carta da parati, moquette, fessure, mobili, crepe, abiti, arredi o valigie.
Questi piccoli insetti si nutrono di sangue umano e sono attive soprattutto di notte. Sono attratti dal calore e dall’anidride carbonica emanata dalle persone mentre dormono, lasciano sulla pelle segni evidenti e pruriginosi.
Non è difficile verificarne la presenza, in primis le punture, a seguire piccoli puntini di sangue consecutivi (escrementi di sangue coagulato), insetti morti o vivi, uovo o mute.
Sono tenaci, coriacee, in ambiente idoneo, possono durare anche 3 mesi senza cibarsi.
Fortunatamente, al di la del “fastidio” procurato dalle punture, non veicolano malattie gravi.
Precisiamo che le cimici dei letti non siano dotate di ali, quindi il percorso dalla fonte al nascondiglio è intuibile anche se non sempre prevedibile
Oltre ai trattamenti chimici, molto laboriosi ed invasivi, nelle strutture che lo consentano, viene effettuato il trattamento ad alte temperature. La temperatura dell’ambiente, con appositi riscaldatori, viene portata tra i 45° ed i 58°.
Come comportarsi dunque?
Non trascurare il problema alle prime avvisaglie. Contattare subito l’impresa di pulizie per opportuni accorgimenti e il disinfestatore di fiducia.






