| CORONAVIRUS: NUOVE MODALITA’ ACCESSO UFFICI |
Gentili collaboratori, le nuove prescrizioni per la Regione Lombardia volte a contrastare la diffusione del Corononavirus raccomandano a tutti alcuni semplici comportamenti da adottare in modo sereno, senza che prevalga il panico. La principale raccomandazione è quella di non muoversi se non strettamente necessario, adottando la precauzione di stare distanti di almeno un metro fra persone e di lavarsi frequentemente le mani. Per rispettare le direttive delle Autorità, nell’interesse collettivo e per la tutela della salute di tutti, soci e collaboratori, CMZ SAS, a partire da domani, LUNEDI’ 9 MARZO, adotterà le seguenti modalità per consentire l’accesso del pubblico ai propri uffici, regolarmente aperti. Vi invitiamo ad accedere ai nostri uffici solo per urgenze e scadenze, privilegiando il contatto via telefono o email; – sarà consentito l’accesso agli uffici a una persona alla volta; – gli impiegati sono obbligati a mantenere la distanza di un metro e a non stringervi la mano; – prima di accedere agli uffici ogni persona sarà invitata a lavarsi le mani; – tutte le persone presenti in ufficio saranno obbligate a mantenere la distanza di almeno un metro fra loro; – sarà vietato l’ingresso alle persone raffreddate o che mostrano i sintomi dell’influenza; – saranno vietate le strette di mano e gli abbracci. Confidando nel senso di responsablità di ciascuno, CMZ SAS conferma il proprio impegno a favore di tutti i collaboratori in questo momento di difficoltà. |
NEWS • CIEMMEZETA.IT
La categoria news ti tiene aggiornato sulle ultime novità e tendenze nel mondo delle pulizie. Scopri i nuovi prodotti e tecnologie per le pulizie, le iniziative e i progetti della nostra azienda di pulizie con sede a Monza, e le notizie sulle attività e gli eventi a tema pulizie. Questa sezione ti permette di restare sempre informato e all'avanguardia nel mondo delle pulizie, e di scoprire come possiamo aiutarti a mantenere la tua casa o il tuo ufficio sempre puliti e ordinati.
IMPRESA DI PULIZIE MONZA Coronavirus: treni, aeroporti, blocchi stradali: ecco come funzionano le nuove regole del decreto
I decreti in vigore DA OGGI prevedono una «zona rossa» e una «zona arancione».
Chi si può spostare?
Dalla «zona rossa» non si può uscire e non si può entrare per nessun motivo. Dalla «zona arancione» si può entrare e uscire «soltanto per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o per motivi di salute». A chi si trova fuori al momento dell’entrata in vigore del decreto «è consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione e residenza». All’interno di entrambe le zone è chiesto di limitare gli spostamenti. Non ci si può spostare da una «zona arancione» all’altra se non per comprovate esigenze.
Quali sono le comprovate esigenze?
Chi viene fermato dovrà dimostrare di avere le necessità di effettuare lo spostamento e dunque un certificato medico se si tratta di esigenze sanitarie oppure una lettera del datore di lavoro o un documento comprovante l’esigenza lavorativa.
Chi effettuerà i controlli?
Il decreto affida «al prefetto l’esecuzione delle misure». I controlli devono essere effettuati dalle forze dell’ordine. Vuol dire che ci saranno posti di blocco ai caselli autostradali e controlli all’interno degli aeroporti e delle stazioni.
Si possono prendere i mezzi pubblici?
Non ci sono limitazioni particolari per i trasporti urbani se non quella di mantenere il metro di distanza. I treni e gli aerei da e per le «zone arancioni» viaggiano regolarmente. Chi ne usufruisce dovrà però giustificare il viaggio.
Musei, palestre, piscine, discoteche, pub e sale giochi: si può entrare?
Le attività sono sospese fino al 3 aprile e dunque il pubblico non può entrare .
Si possono frequentare bar e ristoranti?
Le attività sono consentite dalle 10 alle 18 mantenendo la distanza di un metro tra il personale e i clienti e tra i clienti. Chi non la rispetta rischia la chiusura. Chi non ha la metratura sufficiente per rispettarla deve chiudere.
Nei negozi si può entrare?
Le attività commerciali sono aperte ma devono far rispettare la distanza di 1 metro. Nei centri commerciali e nei mercati devono chiudere il sabato e la domenica. Sono escluse farmacie, parafarmacie e negozi alimentari che devono comunque far rispettare la distanza di un metro tra il personale e i clienti e tra i clienti in fila.
Ci sono multe per chi non rispetta le prescrizioni?
Chi non rispetta il decreto rischia la denuncia per l’articolo 650 del codice penale: inosservanza di un provvedimento legalmente dato dall’Autorità per ragione di giustizia o di sicurezza pubblica, o d’ordine pubblico o d’igiene (2). Prevede l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a duecentosei euro.
Quando entrano in vigore le nuove regole?
Anche se il decreto non è stato ancora pubblicato in Gazzetta ufficiale, le prescrizioni valgono dalla mezzanotte tra sabato 7 marzo e domenica 8 marzo.
Fonte: Corriere della Sera, che con prontezza e precisione sta informando in maniera preziosa.
Emergenza Coronavirus COVID-19 IMPRESA DI PULIZIA MONZA CIEMMEZETA.IT DATORI DI LAVORO ED IMPRESE DI PULIZIE
Alla cortese attenzione del Datore di Lavoro
In merito alle misure preventive del contagio da coronavirus, per quanto concerne i luoghi in ambito lavorativo il Ministero della Salute, con la circolare n. 3190 dello scorso 3 febbraio, ha emanato le misure intuitivamente necessarie ad assicurare la salubrità degli ambienti, tra le quali riportiamo:
- Installazione di erogatori di gel antibatterici (a base di alcol almeno al 60% o ipoclorito di sodio/cloro all’1%) utilizzabili dal personale aziendale ogni qualvolta sia necessario
- Pulizia accurata degli spazi e delle superfici con appositi prodotti igienizzanti, a base di cloro o alcool: anche se ancora in fase di studio, le informazioni preliminari suggeriscono che il virus può sopravvivere sulle superfici per alcune ore; l’utilizzo di disinfettanti contenenti alcol (etanolo) al 75% o a base di cloro all’1% (candeggina) è in grado di uccidere il virus, annullando la sua capacità di infezione
- Dotazione di guanti e mascherine protettive (FFP2 o FFP3) per i lavoratori a contatto col pubblico
- Nei casi di ingresso in azienda di personale esterno (consulenti, commercianti, fornitori, ecc.), raccomandiamo di accertarsi che chi accede all’interno dei locali aziendali non provenga dalle zone di focolaio, non abbia fatto viaggi in zone a rischio negli ultimi 14 giorni, non abbia sintomi simil influenzali (febbre, tosse, raffreddore).
A tale scopo, alleghiamo alla presente informativa una scheda di autodichiarazione, da fare compilare al personale esterno al momento del suo ingresso in azienda (Allegato 1).
Ribadendo l’importanza di seguire con precisione i comportamenti indicati dal Ministero della Salute per combattere la diffusione del virus COVID-19, invitiamo a prendere visione dei materiali informativi in allegato:
- Opuscolo completo 10 comportamenti da seguire (Allegato 2)
- Scheda 10 comportamenti da seguire (Allegato 3)
- Opuscolo corretta prassi per il lavaggio delle mani (Allegato 4)
Raccomandiamo di informare i lavoratori su quanto riportato nei documenti allegati, esponendo la documentazione in bacheca e consegnandola ai lavoratori in cartaceo e/o via e-mail, facendo firmare a ciascuno di loro una ricevuta di avvenuta consegna e presa visione della documentazione. Ai lavoratori va raccomandato di adottare anche ogni ulteriore misura di prevenzione dettata dal datore di lavoro.
Raccomandiamo, inoltre, di:
- attuare, per le mansioni ove è ritenuto possibile, il telelavoro
- richiedere al lavoratore di non sostare di fronte alle macchinette del caffè, ma di consumare la bevanda sulla propria postazione
- limitare il più possibile la vicinanza con i colleghi
- sospendere gli incontri e le riunioni aziendali, ad esclusione di quelle a distanza, effettuate tramite strumenti informatici (call conference, video conference, ecc.)
- vietare le trasferte in paesi o città ove vige l’ordinanza ministeriale della quarantena
- limitare, per quanto ragionevolmente possibile, tutte le attività nei luoghi di aggregazione (es.: sale riunioni, spogliatoi ove presenti, mense ove presenti, ecc.)
- chiedere alle imprese di pulizia esterna, o ai lavoratori interni con mansioni di pulizia, di utilizzare prodotti disinfettanti contenenti alcol (etanolo) al 75% o a base di cloro all’1% (candeggina) per la pulizia delle superfici quali tavoli, scrivanie, telefoni, bagni, maniglie, corrimani
- Ricordiamo che sono sospese fino al rientro dell’emergenze: le attività formative e le trasferte non strettamente necessarie, fatto salvo la discrezionalità del Datore di Lavoro circa quelle effettuabili in paesi in cui non vige la quarantena imposta dalle autorità.
- Le attività di sorveglianza sanitaria NON sono sospese, fatto salvo per tutte quelle società aventi unità locale ove vige l’obbligo di quarantena imposta dalle autorità.
- In caso di sintomi influenzali ed in caso di sospetto contagio da Coronavirus, raccomandiamo infine di restare a casa in malattia, onde evitare un possibile contagio ad altri lavoratori, e di contattare telefonicamente il proprio medico curante o chiamare il numero delle emergenze 112.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare il numero verde 1500 oppure visitare il sito del Ministero della Salute:http://www.salute.gov.it/portale/home.html
Cercheremo di tenervi aggiornati sull’evolversi della situazione.
Grazie per la collaborazione.
5 Maggio – Giornata mondiale delle “mani pulite”
Il 5 maggio si celebra in tutto il mondo l’Hand Hygiene Day, un evento voluto dall’Organizzazione mondiale della Sanità per sottolineare l’importanza del perfetto igiene delle mani degli operatori ospedalieri e domiciliari, come prima fondamentale precauzione contro le infezioni.
L’Oms si prefigge l’obiettivo di sensibilizzare medici, infermieri e parenti dei pazienti in merito alle norme igieniche necessarie per tutelare il paziente. Una operazione semplice, efficace e con un costo quasi nullo ma fondamentale; un gesto semplice al punto da venire spesso sottovalutato e dimenticato, non soltanto in ambito medico.
Chi è a contatto con un malato deve ricordarsi di lavarsi le mani con regolarità, e secondo quanto disposto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, principalmente in 5 fasi; prima di toccare un paziente, prima di una pratica assistenziale, dopo aver maneggiato suoi liquidi corporei (anche quando vengono utilizzati contenitori o provette), al termine di una visita e dopo aver toccato vestiti o cose con cui il malato è stato a contatto in precedenza.
Le mani sono infatti terreno fertile per germi e batteri di diversa origine che non provocano infezioni sulla pelle intatta, ma possono risultare estremamente pericolosi al contatto con ferite chirurgiche, piaghe dadecubito o presidi medici, come ad esempio i cateteri
Attenzione ai batteri che non hanno “origine” dalle mani ma che le utilizzano come “corridoio; senza adeguato utilizzo di sapone e altre sostanze possono farsi rapidamente strada alcuni batteri presenti nelle mucose o su altre parti della cute con cui le mani sono state precedentemente a contatto; a partire dalla tanto temuta influenza !
Elenco città servite da CMZ pulizie civili e industriali a Rapallo (GE)
| 1 | Genova | 586.655 | 2.408,3 | 294.750 |
| 2 | Rapallo | 29.796 | 886,0 | 14.758 |
| 3 | Chiavari | 27.398 | 2.198,9 | 13.617 |
| 4 | Sestri Levante | 18.578 | 554,7 | 9.122 |
| 5 | Lavagna | 12.791 | 922,2 | 6.354 |
| 7 | Recco | 9.752 | 1.008,5 | 4.757 |
| 8 | Santa Margherita Ligure | 9.338 | 950,9 | 4.618 |
| 14 | Cogorno | 5.676 | 626,5 | 2.589 |
| 16 | Camogli | 5.378 | 544,3 | 2.748 |
| 19 | Sori | 4.205 | 320,3 | 2.094 |
| 36 | Zoagli | 2.472 | 324,4 | 1.310 |
| 59 | Portofino | 420 | 164,7 | 227 |









