Uno dei prodotti di scarto della natura che hai sempre odiato, e non a caso: gli escrementi prodotti dai volatili presenti in tutte le città. Non tutti sanno che, oltre a essere maleodorante e brutto da vedere, il guano dei piccioni è anche pericoloso perché può portare diverse malattie. Quando la situazione è sotto controllo, e non ci sono particolari esigenze, puoi tranquillamente occuparti in autonomia di questi residui biologici.
Se il guano dei piccioni diventa un’emergenza, se ci sono tanti volatili in zona che lasciano escrementi ogni giorno su pavimenti e altre superfici, devi chiamare una ditta specializzata in pulizie civili per risolvere il problema. E per affrontare l’asportazione del guano con le tecniche necessarie per rendere innocue le deiezioni dei volatili.
La domanda è chiara: perché è pericoloso il guano dei piccioni e dei colombi? Per quale motivo, oltre a essere ripugnante, questo strato composto da continue deiezioni può rappresentare un problema evidente per la salute degli esseri umani? Affrontiamo insieme questo problema e cerchiamo di evitare rischi inutili con una buona pulizia.
Cos’è il guano dei volatili?
Con questo termine intendiamo non solo il semplice escremento dei vari piccioni che infestano ogni centro abitato, ma il risultato della concentrazione di questi rifiuti organici.
Il guano è l’accumulo delle deiezioni, escrementi e urina insieme che si fondono in un conglomerato maleodorante che macchia le strade e i balconi delle abitazioni.
Il concetto di guano, però, è leggermente differente: dal punto di vista storico, questo termine indica l’accumulo di escrementi provenienti da pipistrelli o uccelli marini al fine di ottenere materiale per concimare i campi (fonte Wikipedia). Tra l’altro, in Italia fu il conte Camillo Benso di Cavour a importare questo materiale organico dal Sudamerica in Piemonte, per utilizzarlo con successo nei dintorni di Vercelli dove aveva le sue tenute.
Con il tempo, il guano ha assunto anche valore dispregiativo includendo anche l’accumulo di escrementi di uccelli in contesti urbani dove sono numerosi i volatili come i piccioni.
Dove si accumula questo materiale?
La pericolosità del guano dipende anche da dove si trova e dal fatto che spesso questo materiale si accumula proprio vicino ai luoghi in cui può avvenire il contatto umano.
Di solito, il guano degli uccelli si concentra su balconi, tettoie, mensole esterne, grondaie e tutto ciò che può costituire un rifugio per i volatili. Chiaramente, il vero problema è il guano secco: si polverizza e può essere trasportato facilmente dal vento verso le abitazioni o arrivare ai sistemi di ventilazione per le aree interne.
Fortunatamente, ci sono anche delle tecniche per prevenire l’accumulo delle feci di piccione: puoi mettere dei dissuasori – le classiche strisce con le punte per evitare che i volatili si posino sulle tettoie e sui balconi – ma è chiaro che se c’è un’infestazione questi metodi servono a ben poco: i piccioni sono uccelli gregari che vivono in grandi stormi, sarà difficile liberartene senza dissuasori elettronici e chimici.
Perché il guano è pericoloso?
Ci sono diversi motivi che ti portano a evitare l’accumulo di guano dei piccioni. In primo luogo, si tratta di un elemento corrosivo. Gli uccelli non producono urina separata.
Espellono tutto insieme sotto forma di una massa semisolida e nel guano dei piccioni c’è una buona componente di acido urico. Che ha un alto livello di corrosività, quindi nel tempo può intaccare vernici delle auto e marmi, metalli e guaine dei tetti.
Quindi, un buon motivo per pulire in tempo il guano dei volatili è proprio questo: evitare danni. Poi, c’è l’aspetto che colpisce i nostri clienti attenti alla salute: questo liquame è un concentrato di agenti patogeni responsabili di diverse malattie. Come, ad esempio:
- Criptococcosi.
- Istoplasmosi.
- Salmonellosi.
- Toxoplasmosi.
- Ornitosi (o Psittacosi).
Stiamo parlando di infezioni che crescono proprio nel guano accumulato e colpiscono le vie respiratorie e l’apparato intestinale. Ma ricordiamo che questo materiale organico è anche terreno fertile per i parassiti comuni. Come zecche dei piccioni (Argas reflexus), acari e pulci che possono migrare all’interno delle abitazioni alla ricerca di ospiti umani.
Come rimuovere il guano dei piccioni?
Distinguiamo le operazioni: se si tratta di una piccola quantità di guano puoi procedere in autonomia. L’importante è non spazzare o staccare questi agglomerati se sono secchi perché potresti sollevare le polveri. Invece, devi bagnare la superficie: spruzza il guano con acqua, meglio se miscelata con un disinfettante o un sapone per trattamenti igienici, per ammorbidirlo e fermare la polvere a terra. Prima di procedere, indossa:
- Mascherina (FFP2 o FFP3).
- Guanti in lattice o gomma.
Una volta ammorbidito il tutto, elimina e disinfetta. Rimuovi gli escrementi con una spatola, raccoglili in un sacchetto di plastica sigillato e poi disinfetta a fondo la superficie. E se la quantità di guano è elevata? In questi casi è necessario chiedere l’aiuto di bonifiche professionali per togliere il guano, che utilizzano tute protettive, sistemi di aspirazione con filtri assoluti (HEPA) e procedono poi alla sanificazione certificata degli ambienti.













